La pasticceria è un dei luoghi di culto per il peccato più dolce da cui l'essere umano è dipendente: Gola.
Ma quando la pasticceria diventa feticcio? Siamo vittime di praline, barrette e pasticcini ricchi di colori pastello che di esseri anagraficamente maturi, ne fanno dei bambini in calzoncini e apparecchio attaccati alla vetrina della pasticceria del paese. Lo sguardo sognante non sparisce mai, sopratutto in presenza di pasticceri e addetti alla vendita in immacolate divise che porgono l'oggetto del culinario desiderio in guanti bianchi di cotone, aumentando il piacere e l'aspettativa di un datato bambino che si gode il momento tanto aspettato.
Come l'ultra citato Wilde diceva “Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni” noi seguendo i suoi altolocati e tanto graditi consigli, siamo partiti alla ricerca delle Boutique del piacere proibito per molti, la pasticceria, quella che si consuma nei templi del piacere pastello.
Da Parigi a Milano, da Maria Antonietta a Miuccia Prada lo zucchero non è mai troppo, poi in autunno con halloween alle porte e Natale subito dopo qualche peccatuccio possiamo concedercelo.
Il delitto si consuma nelle vie dello shopping sfrenato dove da sempre o da poco le vetrine fanno sfoggio di coloratissimi peccati dalle più svariate forme, colori e sapori.
A Milano è da poco aperta Prada-Marchesi, un sogno in verde salvia illuminato da faretti dove il vellutato odore dello zucchero caramellato accompagna fiumi di gente che vogliono un pezzetto di un ormai demodè liberty asburgico che è come il cacio sui maccheroni se si parla di pasticceria. Dove dietro al bancone troviamo in esposizione tutto ciò di cui uno Sugar Addicted ha bisogno. Siamo nella Montenapoleone Mecca dello shopping meneghino. E proprio li difronte, ma da qualche anno in più, sono quasi 200 ormai, ne mancano 2 per il bicentenario troviamo il caffè storico della capitale della moda italiana, Cova, dove l'atmosfera dei tempi d'oro di una città che non tramonta mai, accoglie nel calore di scure boiserie illuminate dal giallo calore di giganteschi lampadari gli affezionatissimi clienti, turisti in assetto da shopping e curiosi.
A poche centinaia di km, a Torino, la ricchezza della cultura dolciaria sabauda si fa sentire in decine di pasticcerie e cioccolaterie dalla lunghissima tradizione. Una di queste è Pfatisch, ci fa dimenticare la tecnologia facendoci saltare in un glorioso e dolcissimo passato, allo stesso modo ma regalandoci il piacere di lucida cioccolata in una pressoché infinita quantità di varianti è la storica cioccolateria A. Giordano dove i sogni di umani il cui idolo fanciullesco era un estroso Willie Wonka diventano realtà.
Parigi, dove il pasticcino più famoso del mondo ormai calca la scena da diversi anni, parliamo del Macaron, famoso quanto la Regina che li ha portati alla fama, Maria Antonietta.
Dalla ormai internazionale La Douree, alla Fauchan, due delle più “glamour” e rinomate pasticcerie del mondo possiamo fare incetta delle decine di gusti di questi pregiatissimi pasticcini.
Assaporando il differente sapore di un cioccolato ed uno zucchero “arricchito” da una buona dose di immancabile burro, tutto ciò a due passi da Place de la Concorde, dalle strade dove faceva la spesa Cocò e adesso templio dello shopping francese.
Abbandonato l'allure dei laboratori di paese dove ricordiamo un giovane Johnny Depp e una bellissima Juliette Binoche armeggiare con la cremosità del cioccolato, siamo arrivati adesso a delle boutique dove il proibito è illuminato alla perfezione e l'ovattato rumore dei piattini di ceramica e delle tazzine di caffè è il sottofondo di un dolcissimo delitto, e per un momento ci dimentichiamo la Bilancia.

 

Photo by

Mark Mitchell - FlickrLa Duree

Ladurée, Champs-Élysées 2009.